Under 19, finale di stagione per i Torino Bulls

Così come accaduto per la serie A femminile, nello scorso week end i Torino Bulls hanno salutato la stagione anche per quanto riguarda l’under 19. Gara 2 dei quarti di finale di Coppa Italia si è infatti chiusa con una vittoria dell’Egna, a segno 12-1 sulla pista del PalaTazzoli, e ad accedere alla semifinale è stata quindi la formazione dell’Alto Adige. Senza dubbio un’ottima formazione, contro la quale i gialloblu avevano però trovato una bellissima vittoria nei primi giorni di gennaio, nella prima fase del campionato. Le cose sono andate diversamente nell’ultima occasione, con i Bulls padroni di casa costretti a giocare in inferiorità numerica per parecchi minuti e di conseguenza colpiti più volte dagli avversari. Due reti nel primo tempo, entrambe di Nicolodi; sei nella seconda frazione, con tripletta di Zerbetto, doppietta di Ghizzo e rete di Girardi, molte delle quali in power play. Altre quattro, infine, negli ultimi 20 minuti, firmate Pisetta (3) e Pallabazzer. Nel mezzo il gol torinese di Gioele Blardone.

Si è dunque conclusa la stagione del gruppo under 19 dei Torino Bulls, che proseguirà naturalmente i suoi allenamenti e che verso la fine di aprile giocherà un’amichevole decisamente interessante contro una rappresentativa canadese. È stata un’annata lunga e ricca di partite, impegnativa e caratterizzata da alti e bassi. “In generale siamo contenti per come la squadra si è comportata” commenta coach Paolo Scatà, “l’obiettivo di inizio anno era far crescere i ragazzi attraverso la partecipazione a un campionato di alto livello come la Junior League under 19 e penso che tutti siano migliorati, a livello individuale e collettivo. Abbiamo schierato un roster molto giovane per la categoria e questo ci fa ben sperare per la prossima stagione”.

Nel corso dei mesi i Bulls hanno incontrato anche squadre molto forti, con diversi elementi già abituati a giocare nei campionati senior. Hanno sbagliato poche partite, uscendo quasi sempre a testa alta al di là del risultato e in alcuni casi impegnando a fondo avversari sulla carta più attrezzati. “La nostra arma in più, che ogni tanto diventa il nostro punto debole, è la testa” prosegue il tecnico torinese, “giocando con attenzione e determinazione, come una squadra unita, abbiamo dimostrato di poter fare ottime cose. D’altro canto se l’atteggiamento non è quello giusto abbiamo poche possibilità. Vorrei infine sottolineare anche l’affiatamento del gruppo, presupposto importante per continuare a lavorare e a crescere”.

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