L’HC Torino Bulls ricorda Omar De Biasio

Venerdì scorso, all’età di 67 anni, si è spento Omar De Biasio, grande sportivo e grande uomo, colonna dell’HC Valpellice degli anni ’70 e suocero di Renato Vaccarino, Presidente dell’HC Torino Bulls. Nel rivolgere un pensiero alla sua famiglia e alle persone cui Omar De Biasio ha voluto più bene, vorremmo ricordare alcuni momenti della sua carriera, rimasta scolpita nella storia dell’hockey piemontese e italiano. Nato ad Alleghe il 23 gennaio del 1950, Omar De Biasio arrivò a Torre Pellice all’età di 17 anni, in cerca di una squadra dopo l’alluvione che colpì il paese veneto, dove Omar aveva trascorso gli anni delle giovanili. Ala piccola, molto tecnica e veloce, si inserì subito nella squadra che allora militava in serie C, cominciando così una carriera che dieci stagioni più tardi sarebbe sfociata con la promozione in serie A, nella quale Omar giocò per tre stagioni prima di ritirarsi. Omar De Biasio contribuì in maniera determinante a quella promozione, segnando anche parecchi gol. La sua importanza all’interno di quel team è ben descritta da un aneddoto riportato nel libro della storia della Valpe, secondo cui l’allenatore dell’epoca Peter Jaks gli chiese di seguire la squadra in trasferta nonostante la febbre a 40. E la “leggenda” racconta che Omar De Biasio giocò e segnò pure un gol decisivo.

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