I giovani tornano da Courmayeur con un ottimo terzo posto

Si trattava di un torneo amichevole, per giunta di hockey “bago bago”, giocato cioè su un campo di dimensioni ridotte, ma se il buongiorno si vede dal mattino la prossima stagione dei giovani Bulls sarà ricca di soddisfazioni. Nel torneo amichevole giocato a Courmayeur e dedicato agli under 15, i gialloblu hanno infatti conquistato un ottimo terzo posto (su 14 squadre partecipanti), disputando incontri convincenti dal punto di vista del gioco e mettendo in fila numerose formazioni di buon livello. La spedizione guidata da coach Zdenek Kudrna è partita stamattina alle 7 ed è tornata in serata verso le 21. Una domenica lunga e decisamente intensa, che sul ghiaccio è cominciata con il primo match del girone contro i Gladiators di Aosta. "L’esordio sulla pista è stato l’unico rammarico della giornata” racconta l’head coach, “vista la sconfitta di misura per 3-2”. Scrollata la stanchezza del viaggio e della sveglia all’alba, i giovani Bulls hanno iniziato a macinare punti, piegando una dopo l’altra l’HC Valpellice A (3-1), i francesi dell’HC Basancon, con diversi gol di scarto, e gli svizzeri dell’HC Meyrin (3-1). Poi il pareggio per 2-2 nel derby contro il Real Torino (seconda classificata al termine del torneo dietro l'HC Valpellice B), preludio dell’ultimo successo nel raggruppamento, un rotondo 7-1 sui Diavoli Sesto. Risultati che hanno assicurato ai gialloblu la seconda posizione nel girone e con essa la possibilità di giocarsi la finale terzo-quarto posto con la seconda classificata dell’altro gruppo, Como. “Siamo arrivati all’ultima partita grazie a ottime prestazioni, specialmente quelle contro la Valpe e contro il Real Torino” spiega Zdenek Kudrna, “contro Como i ragazzi sono stati ancora più bravi, vincendo 4-1 e conquistando un gran risultato. Ma al di là del piazzamento ho visto un bel gruppo, ragazzi con voglia di giocare e divertirsi, con la giusta grinta sul campo. Le prime settimane di preparazione hanno dato i loro frutti, dobbiamo continuare su questa strada”. Perfetta l’organizzazione della società di Courmayeur; non è facile riuscire a coinvolgere 14 team in una manifestazione di preseason. Archiviata la bella giornata, per i Torino Bulls ripartono domani gli allenamenti; ancora da stabilire eventuali amichevoli in vista dei primi impegni ufficiali: “cercheremo di giocare ancora qualche partita” conclude il coach, “per arrivare in forma all’esordio in campionato”.

Ruben Steenbergen e Stefano Zecchinato, i giovani portieri dei Torino Bulls

In ogni sport di squadra che lo prevede, quello del portiere è sicuramente un ruolo particolare. Affascinante, unico, probabilmente il più difficile. Essere portieri significa avere una bella responsabilità sulle spalle, vuol dire saper leggere il gioco e guidare la squadra. Per la stagione alle porte, la prima squadra dei Torino Bulls potrà contare su due giovani numeri 1, Ruben Steembergen e Stefano Zecchinato. Il primo, classe 1997, ha già indossato la maglia gialloblu dei “grandi” l’anno scorso, anche se un infortunio alla schiena l’ha tenuto diversi mesi lontano dal ghiaccio. Il secondo, più piccolo di un anno, ha invece giocato nel campionato under 16, passando di categoria durante l’estate. “Il salto nell’hockey senior non ci spaventa” affermano in coro, “da under 16 abbiamo giocato a livello nazionale, affrontando le migliori squadre giovanili d’Italia, tra cui quelle altoatesine di Bolzano, Vipiteno, del Renon e della Val Gardena. Sono formazioni molto forti e organizzate, si allenano tutti i giorni. Anche in serie C troveremo un buon livello, ma siamo pronti per questa sfida”.
Ruben è nato a Torino ma per nove anni ha vissuto in Olanda; il ghiaccio è stata una delle sue prime passioni. “Dietro casa mia c’era un laghetto e d’inverno, quando ero bambino, andavo spesso a pattinare” ricorda, “cominciai a giocare a hockey dopo le Universiadi del 2007, quando mi videro pattinare al Motorvillage di Mirafiori e mi proposero di provare. Così entrai nei Draghi e due anni dopo diventai portiere”. Poi il passaggio al Real Torino, quindi l’arrivo nei Bulls.
Una storia simile a quella del compagno di squadra e di reparto, passato anch’egli dal Real Torino ai Torino Bulls due estati fa. Ma i primi pattini indossati da Stefano furono a rotelle, sulla pista di Venaria, il paese di nascita. “Quando mi chiesero se volevo entrare nell’hockey conoscevo a malapena questo sport” racconta, “ma ero curioso e passai al ghiaccio. Dopo un paio di anni ci ritrovammo senza portiere, nessuno dei miei compagni era disposto a coprire quel ruolo così ci provai io, quasi per gioco”.
“Stare in porta ci piace” concludono Ruben Steembergen e Stefano Zecchinato, “non ci muoviamo come gli altri ma dobbiamo seguire il gioco e guidare la difesa. La responsabilità non è un peso ma uno stimolo ed essere decisivi per una vittoria è una grande soddisfazione”.

Domenica il primo test stagionale per gli under 15

A due settimane e mezzo dall’inizio della preparazione arriva per i giovani dei Torino Bulls il momento dei primi test amichevoli. Domenica 14 settembre a Courmayeur molti di loro prenderanno parte a un torneo under 15 di hockey “bago bago”, giocato cioè tre contro tre su un campo di dimensioni ridotte, lungo quanto la larghezza della pista regolamentare. Manifestazione insolita dal punto di vista dell’età, considerato che le categorie dei campionati giovanili seguono gli anni pari (under 14 e under 16). Ben 14 le squadre coinvolte, undici italiane e tre straniere, divise in due gironi i cui match, della durata di 20 minuti, cominceranno alle 9.

Nel loro raggruppamento i Torino Bulls affronteranno nell’ordine i Gladiators di Aosta (ore 10), l’H.C. Valpellice (alle 11.20), la francese H.C. Besancon (12.20), la svizzera H.C. Meyrin A (13.40), il Real Torino (15.40) e i milanesi dei Diavoli Sesto (16.40); nell’altro gruppo si sfideranno invece l’Italian Hockey School, i padroni di casa del Courmayeur, l’H.C. Bulldogs di Torre Pellice, le Power Girls, compagine nata dalla fusione di giocatrici lombarde e ticinesi, l’H.C. Pinerolo, il Como Hockey e l’altra svizzera H.C. Meyrin B. Al termine della prima fase sono previsti scontri diretti tra le pari classifica dei due gironi, per stabilire la classifica generale. La finale è prevista per le 18.40, le premiazioni alle 19.

“Il torneo di Courmayeur sarà sicuramente un’interessante verifica della nostra preparazione” afferma l’head coach Zdenek Kudrna, “è da più di due settimane che ci alleniamo ed è giusto che i ragazzi inizino a confrontarsi con altre squadre, meglio ancora se competitive come quelle che affronteremo. Si giocherà un hockey diverso per via delle dimensioni ridotte della pista, ma sarà in ogni caso un buon test per la condizione atletica, per alcune prove sui ruoli e per gli uno contro uno. Essendo incontri amichevoli il risultato conterà molto relativamente ma sono sicuro che tutti sapranno dare qualcosa in più in un contesto “più agonistico” di quello dei normali allenamenti”.

I Torino Bulls presentano coach Paolo Scatà

In attesa che vengano completati i roster delle formazioni giovanili (under 8-10-12-14-16) e della prima squadra, che parteciperanno rispettivamente ai campionati di categoria e alla serie C, i Torino Bulls danno il benvenuto al nuovo coach Paolo Scatà, già da tempo giocatore gialloblu. 28 anni compiuti da poco ma già con una buona esperienza da allenatore, per la prossima stagione Paolo seguirà tutti i ragazzi del vivaio, affiancando l’head coach Zdenek Kudrna e gli altri tecnici Renato Vaccarino e Mirko Bianchi, preparatore dei portieri. La storia sportiva di Paolo Scatà inizia nel 1992 nelle giovanili della Valpe, squadra di Torre Pellice autentico tempio dell’hockey vicino alla sua città natale, Pinerolo. Nel 2000 il trasferimento nella squadra dell’All Star Piemonte, in cui milita come attaccante fino all’età di 19 anni. Poi una lunga permanenza in serie C, con le maglie di Valpellice e Torino Bulls.
“Ho cominciato ad allenare qualche anno fa su proposta di un mio ex allenatore, proseguendo allo stesso tempo anche la carriera da atleta” racconta, “per un paio d’anni sono stato assistant coach nella formazione under 14 di Torre Pellice, poi ho preso l’incarico da primo allenatore dell’under 16. Qui a Torino alleno da pochi giorni e ho trovato subito un ottimo ambiente. I ragazzi sono vivaci ma lavorano con serietà e concentrazione e hanno voglia di imparare e migliorare; il merito di questo va attribuito a loro e agli altri tecnici, indubbiamente molto preparati”.
“Del lavoro di allenatore mi piace soprattutto poter trasmettere ai ragazzi la mia passione per l’hockey e poter insegnare loro qualcosa anche al di là dello sport in sé” prosegue Paolo Scatà, “i giovani devono imparare a comportarsi con la mentalità e i valori dello sport nella vita di tutti i giorni; devono rispettare compagni e avversari e accettare la sconfitta. Elementi fondamentali nell’hockey ma anche fuori dalla pista”.

I giovani tornano da Courmayeur con un ottimo terzo posto

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